Ieri sera, 3 maggio 2018, presso la sala consigliare del comune di Senigallia c'é stato un evento commemorativo a 4 anni dalla tragica alluvione che ha colpito la zona.
Il Cisar Ancona é stata parte attiva nelle prime fasi dell'emergenza, mettendo in comunicazione i vari Centri Operativi sparsi sul territorio, e per questo siamo stati convocati per alla commemorazione per un ringraziamento.
Ho avuto l'onore di poter partecipare e di ritirare la pergamena, a nome del Cisar Ancona ho portato i saluti e ringraziato per il riconoscimento.
Nel mio intervento ho voluto sottolineare che il volontario non solo dona il suo tempo e competenza, ma soprattutto riceve dalle persone che aiuta e per questo dovremmo essere noi a ringraziare per la crescita personale che ne deriva.
E' stata presentata anche una mostra del 2017 con delle fotografie "salvate" dopo la tragedia, grande impatto ed emozione.
Il Cisar Ancona ed il Consiglio Direttivo ringraziano le forze politiche di Senigallia per l'iniziativa.
Sergio IW6CQF
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venerdì 4 maggio 2018
lunedì 15 dicembre 2014
La solita scheda relè
Per uno dei prossimi progetti mi servirà una scheda relé, in
pratica un semplice circuito (non necessariamente optoisolato) che permetta di
azionare dei relé 12V con dei segnali 5V che provengono da un microcontrollore.
In questo caso il micro é decisamente “carico” e per questo
ho cercato di diminuire al massimo l’assorbimento di corrente su ogni piedino I/O.
Acquistata su ebay da un produttore cinese, ha il costo di
pochi euro, ma per consumare qualche componente che prende polvere nei cassettini
ho deciso di farmela.
La scelta dei componenti é stata molto semplice, quello che
avevo.....
Eccola:
Qualche resistenza un transistor NPN (scelta caduta sul
2222), qualche led che fa sempre colore ed i relé (per l’occasione recuperati
da una vecchia lavatrice).
Purtroppo di relé uguali ne ho solo 7 e sarebbero
sufficienti per lo scopo, ma vorrei metterne un ottavo per simulare le schede
commerciali, per questo ho dovuto prendere un relé diverso, nella mia mente
schematica questa cosa non é molto accettabile, ma ho dovuto accettare il
compromesso.... pazienza.
Che cosa ha di più o di meno di quelle che si trovano in
commercio?
Nulla, solo che me la sono fatta da solo ed ho passato qualche ora di svago.
Saluti.
Sergio IW6CQF
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lunedì 27 ottobre 2014
Alimentiamo le nostre Radio ... con la USB
In uno dei numerosi ordini dalla Cina ho deciso di prendere
un paio di stepup ed un paio di step down, giustificando la spesa di pochi euro
con un semplicistico “non si sa mai potranno servire in futuro”.
A differenza di molti altri moduli acquistati lo stepup non
ha preso molta polvere.
Al giorno d’oggi siamo circondati da apparati che richiedo
la USB come sorgente di funzionamento e/o di carica, Tablet, smartphome,
lettori MP3 ecc ...
Allora, perché non alimentare da USB anche le nostre radio
palmari?
A questo scopo viene naturale riprendere un mano lo step up
appena acquistato ed iniziare a fare delle prove. La connessione é molto semplice e l’impostazione si limita
ad un semplice trimmer multigiro che permette l’impostazione della tensione di
uscita.
Ho impostato la scheda per avere un
uscita di circa 13 Volt ed ho subito collegato il mio palmare Yaesu VX7. Come previsto la corrente erogata é limitata, ma comunque accettabile per vedere come si comporta l'apparato.
Il VX7 si ricarica solo da spento (impostazioni di fabbrica) e la carica é segnalata dalla dicitura
“now charging” persente sul display, con il nuovo stepup la carica arriva
all’apparato ed in una nottata le batterie al litio originali sono cariche.
Accendendo l’apparatino, senza batteria collegata, la sola
alimentazione USB garantisce corrente per mantenerlo in ricezione.
Per quanto riguarda la trasmissione lo stepup non fornisce
abbastanza corrente neanche alla potenza di trasmissione più bassa.
Infine, la scheda é protetta dal sovracarico e dal
cortocircuito, quindi é possibile fare tutte le prove con la massima
tranquillità.
Non ho provato con altre radio, ma non vedo motivi per i
quali non debba funzionare (rimanendo similari i consumi a livello di
corrente).
Il prossimo passo é quello di sostituire lo stepup cinese
con una schedina della Analog Devices per la quale devo ringraziare Nicolò
IZ6WRM per il gentile dono.
Sicuramente avrà una efficienza maggiore e si vedrà la differenza con
la cinesina.
Sto pensando di inscatolare e prevedere dei connettori per
avere sempre con me questo semplice dispositivo.
Vedo utilizzabile una scheda del genere in tutte quelle
situazioni “di fortuna” dove abbiamo una sorgente di alimentazione non perfetta
per le nostre radio, senza considerare l’efficienza del sistema credo che sia un ambito sul quale fare qualche sperimentazione.
Saluti.
Sergio IW6CQF
lunedì 19 maggio 2014
Mercatino di Marzaglia Maggio 2014
Come di consueto, siamo partiti alle 4 di sabato 10 maggio
2014 per andare al mercatino di Marzaglia.
Con ancora un occhio chiuso abbiamo fotografato il
portabagagli della macchina alla partenza, aspetto sul quale tornerò tra
qualche riga.
Ecco la situazione:
Appena arrivati abbiamo subito dato una occhiata generale
identificando quali potevano essere le cose di nostro interesse, c’é da dire
che rispetto al passato non avevamo le idee chiare su qualcosa che poteva servirci
o che volevamo trovare. Tradotto: “paura” di quello che poteva accadere.
Diverse le cose interessanti su apparati e ponti che
conosciamo, un bel ripetitore UHF Ducati, radio militari, veicolari di ogni
genere, cose che ci hanno permesso di attaccare bottone con i venditori e
confermare la sensazione che é un mercatino “conveniente” e molto ben fornito.
Dopo una birra ed il primo panino (erano solo le 9 del
mattino) siamo partiti per il secondo giro che é stato quello decisivo al fine
degli acquisti.
Dopo qualche ora avevamo:
- Due palmari CT1700 (come il CT1600 ma con la tastiera DTMF)
- 3 radio civili veicolari
- Diversi connettori (in primis gli sma per le sperimentazione in microonde di Mirko)
- Diversi cavetti
- Una cassettiera per componenti
- Alcune batterie piombo-gel
- Un porta munizioni 7.62 (probabilmente box per il mio prossimo alimentatore con batteria tampone)
- Guida d’onda (per microonde)
- 5 Display
- Una scheda standard PC104 con un 386 a bordo
Particolarmente interessante un ricevitore scanner palmare
identificato da Mirko e acquistato come non funzionante. La sera stessa lo ha
aperto ed alle 21 ci é arrivato un messaggio che lo aveva aggiustato e che
funzionava alla grande.
Infine la cosa meno radioamatoriale acquistata é la mia, un
porta liquidi esplosivi e porta munizioni per carro armato del 1956 in uso
all’esercito Koreano. Come potevo non comprarlo?
Ritornando sul portabagagli, questa la situazione al rientro
al QTH:
Rimane il fatto che con la compagnia giusta, un evento del
genere non può lasciare delusi.
Grazie a Mirko IZ6UXS e Nicolò IZ6WRM e ci si vede all’edizione del prossimo
settembre.
Saluti
Sergio IW6CQF
lunedì 14 aprile 2014
Scheda COR “CARRIER OPERATED RELAY” – Dalla BreadBoard alla Filare
Anche se con qualche rallentamento i lavori sul COR stanno
andando avanti.
Il firmware è fermo da qualche tempo, dato che le
funzionalità sono state implementate tutte e sembrano funzionare
correttamente, eventuali bug li rileveremo
solo dopo delle prove più serie sul campo.
Venendo all'oggetto di questo articolo, una scheda filare ci
permette di fare delle prove più serie con delle radio collegate.
Sotto una foto della scheda filare appena terminata:
Rispetto alla breadboard, a livello HW, abbiamo fatto solo alcune
ottimizzazioni sulle uscite utilizzate e sul display.
La scheda fornisce una serie di collegamenti per schede ed
apparati esterni, in particolare:
- Uscite per switch audio (probabilmente i 4066)
- Uscita PWM
- Ingresso Busy della radio ponte e della radio link
- Uscita PTT della radio ponte e della radio Link
- Ingressi ed uscite alle 3 schede di sintesi vocale
Per quanto riguarda i prossimi passi:
- Collegamento degli switch audio (fonia)
- Collegamento dei due apparati radio (PTT e Busy)
Nei prossimi giorni faremo queste prove con gli amici Mirko
IZ6UXS e Nicolò IZ6WRM.
Aggiornamenti quanto prima.
Sergio IW6CQF
venerdì 17 gennaio 2014
Modifica Radio STE AK47
L'anno scorso a Marzaglia abbiamo riempito il portabagagli della macchina con diversi apparati e strumenti (articolo qui). Tra le altre radio abbiamo preso un paio di STE AK47, sapevamo che erano "fuori banda", ma perché non prenderle e fare un pochino di esperienza nel portarle sui "nostri" 70cm?
Esternamente la radio sembra nuova....
Un affare.
Ad un primo smontaggio ed occhiata
interna sembra utilizzata poco e di ottima costruzione.
La documentazione in rete non é molta,
ma sufficiente per avere una prima idea di funzionamento e delle modifiche da
fare. La radio ha due canali e le frequenze di
trasmissione e ricezione di ogni canale sono impostabili attraverso 4 matrici
di diodi, ognuno ha un peso e collegando o scollegando si può scegliere la
frequenza.
Inizialmente avevo pensato di mettere
qualcosa per collegare e scollegare i diodi in automatico, per esempio
attraverso un microcontrollore che ne potesse permettere l'impostazione
"senza saldatore", poi ho desistito a causa del poco spazio disponibile
all'interno dell'apparato. Una modifica di questo genere renderebbe molto più
usabile la radio, e non sarebbe difficile farla, ma va studiata bene nel
posizionamento dei componenti.
Per quanto riguarda l'alimentazione il
connettore é particolare, ma ci si può adattare con molta facilità uno di un
vecchio alimentatore da pc. Lo stesso connettore fornisce anche l'uscita audio
per l'altoparlante, purtroppo la radio non é fornita di altoparlante interno.
Altro aspetto importante è quello dei
toni sub audio, la radio ne é provvista e sono impostabili attraverso un
trimmer per ogni canale.
Dopo aver verificato il funzionamento
sulle frequenze originali ho impostato le frequenze sul locale RU9 e link
regionale sul RU28, pronto per le
"scacciavitate"della parte RF.
Grazie al caro amico Mirko IZ6UXS, io
non ne sarei stato capace e non ho la strumentazione necessaria, abbiamo:
- Calcolato la frequenza centrale delle due ricezioni
- Simulato un segnale in ingresso ricezione (con generatore) per
impostare le bobine di filtro per il passaggio. - Accordato il circuito accordato sulla frequenza centrale di ricezione. Ci sono due punti da tarare (scacciavitare).
- Ora é arrivato il momento di regolare la capacità del VCO in ricezione
- Regolazione della capacità del VCO in trasmissione.
La cosa non ci ha riservato sorprese ed ha funzionato al primo colpo.
Devo dire che sono delle ottime radio e facilmente usabili sulla nostra banda.
Un ringraziamento particolare a Mirko IZ6UXS e Nicolò IZ6WRM.
a presto
Sergio IW6CQF
giovedì 26 dicembre 2013
Scheda COR “CARRIER OPERATED RELAY” – Primo "BUG"
Se chi ben comincia é a metà dell’opera, non possiamo dire che al COR vada benissimo ;)
A parte le battute, con grande soddisfazione mi sono portato una versione prototipale del nuovo COR alla fiera di Osimo svoltasi lo scorso 14 e 15 dicembre 2013.
Sempre carico e soddisfatto ho tirato fuori il pacchetto per far vedere quello che é lo stato avanzamento e soprattutto per comunicare a tutti che siamo ad uno stato molto avanzato (quasi al termine). Il fatto che le cose stavano andando per il verso giusto lo sapevo da tempo (altri articoli sul COR possono essere trovati qui e qui) ma non lo avevo mai palesato.
Il tempo di collegare l’alimentatore e mostrare i segnali di ingresso ed uscita alla scheda, come:
- Potenziometri per simulare lo squelch/Busy del segnale radio Ponte e del segnale radio Link
- Led di segnalazione dello stato dei 2 PTT
- Display di debug e controllo del funzionamento (visualizzazione compatta ed estesa)
- Led per la visualizzazione del segnale PWM (beep o altro)
- Led per lo stato degli switch audio
- Pulsanti e led per il comando di play e controllo della riproduzione delle 3 sintesi vocali previste
(per maggiori informazioni su questa scheda premere qui)
- La seriale RS232 per impostare i tempi, le priorità e tutti gli altri parametri di configurazione (sono
molti) che possono essere modificati “al volo” durante il funzionamento della scheda COR
Poi ho fatto vedere il funzionamento classico la durata della coda, l’intervallo delle sintesi vocali, la
disabilitazione dell’apparato di Link, l’impostazione della soglia di squelch (impostazione manuale o
automatica) ecc...
E finalmente arriva la prima domanda di Claudio IK6DIO:
“Ma se arrivano due segnali in contemporanea tra Ponte e Link?”
“Nessun problema” rispondo, é una situaziopne prevista dove la priorità viene data al Link.
Peccato che nel far vedere la cosa mi sono accorto che il segnale di switch audio del ponte che doveva andare basso non ci andava..... facendo qualche prova in più, se il segnale busy del link arriva prima di quello del ponte tutto funziona senza problemi, ma se arriva prima ils egnale di busy link, l’audio del ponte non viene interrotto.... in pratica un BUG.
A parte lo scherzoso aneddoto, siamo ad uno stato avanzato degli sviluppi, ora dobbiamo collegare i
componenti a contorno come gli switch audio, la scheda di sintesi vocale ecc... e siamo pronti per le prime prove con le radio.
Il firmware é organico e completo ed il livello di configurabilità della scheda é altissimo, attraverso un normale terminale seriale RS232 a 9600 baud si possono impostare tantissime cose e verificare lo stato di tutte le uscite e di tutti gli ingressi, é anche possibile eseguire un completo reset della scheda ed il ritorno alle impostazioni iniziali.
Come accenanto negli altri articoli, tutte la configurabilità da seriale ci permette di creare delle schede aggiuntive per aumentare le funzionalità di questo modulo base (per esempio una estenzione bluetooth, una estensione ethernet, oppure il collegamento al sistema di telecontrollo).
Per quanto riguarda i pin, abbiamo utilizzato circa l’80% degli I/O disponibili e siamo a circa il90% della memoria utilizzata. La questione dell’elevato utilizzo della memoria programma mi impensierisce un pochino per gli sviluppi fututi, ma non ho potuto fare altrimenti ... la configurabilità si paga da qualche altra parte. Eventuali “aggiunte” saranno gestite da microcontrollori esterni alla scheda base.
I prossimi passi:
- Collegamento degli switch audio
- Collegamento della scheda di sintesi vocale
- Collegamento dei segnali di squelch/busy dell’apparato di ricezione ponte e dell’apparato di Link
Poi passeremo alla ingegnerizzazione del PCB e ad una prima versione della scheda COR.
Il tutto dopo aver scovato e risolto il bug di Osimo.
Buon Natale
Saluti.
Sergio IW6CQF
A parte le battute, con grande soddisfazione mi sono portato una versione prototipale del nuovo COR alla fiera di Osimo svoltasi lo scorso 14 e 15 dicembre 2013.
Sempre carico e soddisfatto ho tirato fuori il pacchetto per far vedere quello che é lo stato avanzamento e soprattutto per comunicare a tutti che siamo ad uno stato molto avanzato (quasi al termine). Il fatto che le cose stavano andando per il verso giusto lo sapevo da tempo (altri articoli sul COR possono essere trovati qui e qui) ma non lo avevo mai palesato.
Il tempo di collegare l’alimentatore e mostrare i segnali di ingresso ed uscita alla scheda, come:
- Potenziometri per simulare lo squelch/Busy del segnale radio Ponte e del segnale radio Link
- Led di segnalazione dello stato dei 2 PTT
- Display di debug e controllo del funzionamento (visualizzazione compatta ed estesa)
- Led per la visualizzazione del segnale PWM (beep o altro)
- Led per lo stato degli switch audio
- Pulsanti e led per il comando di play e controllo della riproduzione delle 3 sintesi vocali previste
(per maggiori informazioni su questa scheda premere qui)
- La seriale RS232 per impostare i tempi, le priorità e tutti gli altri parametri di configurazione (sono
molti) che possono essere modificati “al volo” durante il funzionamento della scheda COR
Poi ho fatto vedere il funzionamento classico la durata della coda, l’intervallo delle sintesi vocali, la
disabilitazione dell’apparato di Link, l’impostazione della soglia di squelch (impostazione manuale o
automatica) ecc...
E finalmente arriva la prima domanda di Claudio IK6DIO:
“Ma se arrivano due segnali in contemporanea tra Ponte e Link?”
“Nessun problema” rispondo, é una situaziopne prevista dove la priorità viene data al Link.
Peccato che nel far vedere la cosa mi sono accorto che il segnale di switch audio del ponte che doveva andare basso non ci andava..... facendo qualche prova in più, se il segnale busy del link arriva prima di quello del ponte tutto funziona senza problemi, ma se arriva prima ils egnale di busy link, l’audio del ponte non viene interrotto.... in pratica un BUG.
A parte lo scherzoso aneddoto, siamo ad uno stato avanzato degli sviluppi, ora dobbiamo collegare i
componenti a contorno come gli switch audio, la scheda di sintesi vocale ecc... e siamo pronti per le prime prove con le radio.
Il firmware é organico e completo ed il livello di configurabilità della scheda é altissimo, attraverso un normale terminale seriale RS232 a 9600 baud si possono impostare tantissime cose e verificare lo stato di tutte le uscite e di tutti gli ingressi, é anche possibile eseguire un completo reset della scheda ed il ritorno alle impostazioni iniziali.
Come accenanto negli altri articoli, tutte la configurabilità da seriale ci permette di creare delle schede aggiuntive per aumentare le funzionalità di questo modulo base (per esempio una estenzione bluetooth, una estensione ethernet, oppure il collegamento al sistema di telecontrollo).
Per quanto riguarda i pin, abbiamo utilizzato circa l’80% degli I/O disponibili e siamo a circa il90% della memoria utilizzata. La questione dell’elevato utilizzo della memoria programma mi impensierisce un pochino per gli sviluppi fututi, ma non ho potuto fare altrimenti ... la configurabilità si paga da qualche altra parte. Eventuali “aggiunte” saranno gestite da microcontrollori esterni alla scheda base.
I prossimi passi:
- Collegamento degli switch audio
- Collegamento della scheda di sintesi vocale
- Collegamento dei segnali di squelch/busy dell’apparato di ricezione ponte e dell’apparato di Link
Poi passeremo alla ingegnerizzazione del PCB e ad una prima versione della scheda COR.
Il tutto dopo aver scovato e risolto il bug di Osimo.
Buon Natale
Saluti.
Sergio IW6CQF
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domenica 10 novembre 2013
Scheda COR “CARRIER OPERATED RELAY” – Le Logiche
Una volta terminte le impostazioni delle porte ci siamo buttati sul codice per la gestione delle logiche.
Per logiche intendo tutte i comportamenti che la scheda deve assumere all’accadere di qualche evento.
Queste logiche sono configurabili da seriale, una grande quantità di codice é stata scritta per permettere di impostare i tempi, le priorità, le uscite e gli ingressi da dei menù su tre livelli consultabili dal seriale RS232.
La pressione del pulsante User avvia la procedura di configurazione e viene spedito il menù principale su seriale. La selezione della voce desiderata e la pressione dell’invio permettono la navigazione dell’albero del menù e l’inserimento di tutti i parametri di funzionamento.
Questo é il menù principale ricevuto sulla seriale (9600,n,8,1):
La seconda funzionalità é quella propria della gestione degli apparati radio.
Abbiamo previsto un apparato denominato Ponte ed un apparato denominato Link, senza scendere nelle caratteristiche di ognuno, l’apertura dello squelch (busy) in uno fa attivare il PTT dell’altro (o su entrambi) secondo una serie di priorità e di logiche.
Proprio questa parte, unitamente a quella di switch sui 4066 del flusso audio é la parte mancante, mentra stanno funzionando sotto test le procedure di gestione della coda sul PTT (durata configurabile) e dell’avvio ad un certo intervallo delle 3 sintesi vocali disponibili (intervallo configurabile per ogni apparato e per ogni sintesi).
Sotto una foto della breadboard che rispetto alla fase precedente é cresciuta di una scheda:
Saluti
Sergio IW6CQF
Per logiche intendo tutte i comportamenti che la scheda deve assumere all’accadere di qualche evento.
Queste logiche sono configurabili da seriale, una grande quantità di codice é stata scritta per permettere di impostare i tempi, le priorità, le uscite e gli ingressi da dei menù su tre livelli consultabili dal seriale RS232.
La pressione del pulsante User avvia la procedura di configurazione e viene spedito il menù principale su seriale. La selezione della voce desiderata e la pressione dell’invio permettono la navigazione dell’albero del menù e l’inserimento di tutti i parametri di funzionamento.
Questo é il menù principale ricevuto sulla seriale (9600,n,8,1):
La seconda funzionalità é quella propria della gestione degli apparati radio.
Abbiamo previsto un apparato denominato Ponte ed un apparato denominato Link, senza scendere nelle caratteristiche di ognuno, l’apertura dello squelch (busy) in uno fa attivare il PTT dell’altro (o su entrambi) secondo una serie di priorità e di logiche.
Proprio questa parte, unitamente a quella di switch sui 4066 del flusso audio é la parte mancante, mentra stanno funzionando sotto test le procedure di gestione della coda sul PTT (durata configurabile) e dell’avvio ad un certo intervallo delle 3 sintesi vocali disponibili (intervallo configurabile per ogni apparato e per ogni sintesi).
Sotto una foto della breadboard che rispetto alla fase precedente é cresciuta di una scheda:
Saluti
Sergio IW6CQF
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domenica 13 ottobre 2013
Scheda COR “CARRIER OPERATED RELAY” – Prime Impostazioni
L’idea iniziale sta prendendo forma.
Abbiamo identificato il micro e quasi terminato la
configurazione e definizione delle periferiche necessarie.
Come accennato nel precedente articolo, la base tempi era
una priorità ed il timer interno del micro ed il codice che lo gestisce sono
stati configurati per darci una facile gestione delle macchine a stati che
gestiranno le logiche di funzionamento del COR. I tempi sono abbastanza
precisi, dalle prove effettuate tale precisione va benissimo per i nostri scopi
(al momento nessuna necessità di montare l’oscillatore esterno).
Altra periferica importante del sistema é la seriale
che sarà utilzizata per la configurazione del COR e per controllare il
funzionamento della scheda. Non mi dispiace affatto la possibilità di
utilizzare la USART per la comunicazione bidirezionale con schede aggiuntive
esterne.
Tra le periferiche principali non possiamo dimenticare
il display. Un comune LCD HD77480 4 righe per 20 caratteri permette un debug
completo di funzionamento e la visualizzazione dello stato del sistema. Una
volta che la scheda é configurata il display potrà essere disabilitato
attraverso una configurazione da porta seriale (il display risulta inutile nel
momento in cui il sistema é installato e funzionante).
Terminano la lista delle periferiche i digital output
(led di stato ecc...), digital input (pulsante di accesso al menù sulla seriale
ecc...) e analogi input (Vox di detect del busy ecc...)
Nel momento in cui scrivo questo articolo tutte le
periferiche sono state provate e l’oscillatore interno ad 8MHz permette la
gestione di tutte contemporaneamente senza problemi di performance.
In effetti in una applicazione di questo tipo non é
critica la potenza del micro quanto la numerosità di input ed output necessari
alla gestione.
Stiamo utilizzando un PIC18F4550 che é un 40 pin e
siamo a circa l’80% dei pin utilizzati.
Il COR su breadboard:
Il prossimo passo sarà la creazione del codice
firmware per la gestione delle logiche funzionali del COR.
L’imminente “nascita” della scheda di sintesi vocale
definitiva ci permette di pensarla come parte integrante di questo COR.
Saluti
Sergio IW6CQF
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lunedì 30 settembre 2013
Assemblea Nazionale Soci e Sezioni CISAR 2013
Si e'
conclusa ieri una due giorni di immersione totale nel mondo dei radioamarori.
Nei giorni 28 e 29 settembre a Fano si e' svolta la assemblea soci e sezioni CISAR2013.
Come di consuetudine il programma prevedeva il sabato per la sessione tecnica e la domenica per l'assemblea istituzionale. A questo link potete trovare il programma ufficiale.
Nel pomeriggio del sabato si sono susseguite delle interessantissime sessioni tecniche che hanno dimostrato gli altissimi livelli di sperimentazione e competenza di molti soci CISAR.
Anche il CISAR Ancona ha avuto il suo spazio e sono stato onorato della possibilita di presentare il nostro sistema di controllo ponti.
I complimenti ricevuti dopo la presentazione mi fanno pensare che stiamo andando nella giusta direzione e continueremo cosi.
Ma torniamo alle sessioni, tutti i pezzi da 90 del CISAR hanno avuto la parola, gli intervenuti hanno potuto vedere i progressi della rete WiFi cisarnet, del link nazionale digitale LND e finalmente abbiamo avuto qualche informazione in più su Orange.
Interessanti le chicchierate fatte sul link nazionale fonia e sulle comunicazioni digitali, siamo rimasti tutti a bocca aperta ascoltando e vedendo le attivita di protezione civile dei nostri soci ed il connubio tra radiantismo e astronomia.
Impossibile ricordare e nominare tutti, complimenti a tutti gli intervenuti.
La domenica di Fano 2013 entrerà nella storia della nostra associazione e non solo.
La presenza del presidente Graziano Sartori I0SSH e del vice presidente Gabriele Villa I2VGW dell'ARI ci ha finalmente fatto capire che siamo tutti concordi sul fatto che prima di tutto siamo radioamatori.
Collaborare insieme puo farci raggiungere dei traguardi di tutto rispetto
ARI, C.O.T.A., A.O.T., T.T.M, A.Ra.C., I.A.R.A., Onda Telematica e tutti gli intervenuti hanno potuto sentire l'aria di amicizia che si respirava.
Il tutto si e' concluso con un ottimo pranzo sociale che ci ha permesso di conoscere nuovi amici e di poterci scambiare le più disparate informazioni radiantistiche.
Ringrazio a nome di tutti, gli organizzatori della assemblea: Fabio IW6DSD, Fabio IW6DSE e Arrio IW6BFE per l'ottimo lavoro svolto.
Chi non e' potuto intervenire ha potuto comunque seguire tutte le fasi dei due giorni via streaming.
Vorrei terminare con un augurio che e' quello di poter battere il record del numero degli intervenuti di quest'anno l'anno prossimo.
Saluti
Sergio IW6CQF
Altre immagini dell' assemblea a questi due link: sabato 28/set/2013 e 29/set/2013
e/o sugli album del sito "ufficiale" cliccando qui
Questo è il video con il testo di questo post:
Nei giorni 28 e 29 settembre a Fano si e' svolta la assemblea soci e sezioni CISAR2013.
Come di consuetudine il programma prevedeva il sabato per la sessione tecnica e la domenica per l'assemblea istituzionale. A questo link potete trovare il programma ufficiale.
Nel pomeriggio del sabato si sono susseguite delle interessantissime sessioni tecniche che hanno dimostrato gli altissimi livelli di sperimentazione e competenza di molti soci CISAR.
Anche il CISAR Ancona ha avuto il suo spazio e sono stato onorato della possibilita di presentare il nostro sistema di controllo ponti.
I complimenti ricevuti dopo la presentazione mi fanno pensare che stiamo andando nella giusta direzione e continueremo cosi.
Ma torniamo alle sessioni, tutti i pezzi da 90 del CISAR hanno avuto la parola, gli intervenuti hanno potuto vedere i progressi della rete WiFi cisarnet, del link nazionale digitale LND e finalmente abbiamo avuto qualche informazione in più su Orange.
Interessanti le chicchierate fatte sul link nazionale fonia e sulle comunicazioni digitali, siamo rimasti tutti a bocca aperta ascoltando e vedendo le attivita di protezione civile dei nostri soci ed il connubio tra radiantismo e astronomia.
Impossibile ricordare e nominare tutti, complimenti a tutti gli intervenuti.
La domenica di Fano 2013 entrerà nella storia della nostra associazione e non solo.
La presenza del presidente Graziano Sartori I0SSH e del vice presidente Gabriele Villa I2VGW dell'ARI ci ha finalmente fatto capire che siamo tutti concordi sul fatto che prima di tutto siamo radioamatori.
Collaborare insieme puo farci raggiungere dei traguardi di tutto rispetto
ARI, C.O.T.A., A.O.T., T.T.M, A.Ra.C., I.A.R.A., Onda Telematica e tutti gli intervenuti hanno potuto sentire l'aria di amicizia che si respirava.
Il tutto si e' concluso con un ottimo pranzo sociale che ci ha permesso di conoscere nuovi amici e di poterci scambiare le più disparate informazioni radiantistiche.
Ringrazio a nome di tutti, gli organizzatori della assemblea: Fabio IW6DSD, Fabio IW6DSE e Arrio IW6BFE per l'ottimo lavoro svolto.
Chi non e' potuto intervenire ha potuto comunque seguire tutte le fasi dei due giorni via streaming.
Vorrei terminare con un augurio che e' quello di poter battere il record del numero degli intervenuti di quest'anno l'anno prossimo.
Saluti
Sergio IW6CQF
Altre immagini dell' assemblea a questi due link: sabato 28/set/2013 e 29/set/2013
e/o sugli album del sito "ufficiale" cliccando qui
Questo è il video con il testo di questo post:
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martedì 27 agosto 2013
Player audio con un singolo microcontrollore (Scheda Sintesi Vocale)
Stavo facendo una passeggiata con la mia famiglia quando ho
ricevuto una telefonata da Stefano IW6AOL che mi chiedeva di ricercare
informazioni su un chip di riproduzione audio che utilizziamo per le sintesi vocale
dei nostri ponti.
Sia io sia Nicolò IZ6WRM abbiamo cercato, ma non abbiamo
trovato altro che manuale utente, documentazione di vendita e poco altro.
Quello che cercavamo erano informazioni sul chip principale e magari qualche
pezzo di ricambio.
Nel momento in cui non abbiamo trovato il chip che ci
serviva, perché non allontanare lo sguardo e pensare di rifare tutto?
La necessità era chiara, le competenze sui micro le abbiamo,
la cosa poteva essere fattibile.
Ricercando qualche informazione sul web, mi sono imbattuto
su un player con un singolo microcontrollore che poteva fare al caso mio.
Il funzionamento si basa sulla lettura di un file WAV da una
memoria SD (formattata in FAT16) e la riproduzione dell’audio attraverso la
porta PWM del micro stesso (solito PIC presente nel cassettino).Mi piaceva ed avevo la sensazione che poteva essere adatta al nostro scopo dato che non necessitiamo di qualità audio elevata ed abbiamo la solita attenzione ai costi ed all’autocostruzione.
La cosa più bella di tutte é che avremmo potuto modificare
il modulino per tutte le nostre esigenze attuali e future, dato che il firmware é stato quasi completamente rifatto.
Sotto con i lavori e in una prima versione, molto simile
alle idee raccolte in rete, ho previsto dei partitori di tensione per adattare
i segnali a 5V del micro con quelli a 3v3 della memoria SD e poco altro.Andando avanti mi sono adattato con un Mosfet per amplificare l’audio sull’altoparlante, poi con un altro per poter alimentare la memoria SD solo nei momenti di necessità ed infine un pulsante che permette l’avvio dell’audio (comando dal sistema di gestione del ponte).
Questo mi ha permesso di studiare bene il codice micro e di
poterlo modificare a nostro piacimento.
La versione funzionante é stata presentata a “Radioamatori
in Montagna” il 15 e 16 giugno 2013.Qui la foto della prima versione su PCB:

Un grazie particolare, come sempre, a Mirko IZ6UXS per le ottime idee sulla definizione dei componenti e per l'attività di realizzazione del PCB.
Mi scuso con Stefano IW6AOL per avergli mandato un paio di
mail dove mi prendevo qualche giorno prima di rispondergli, ma mi servivano un
paio di nottate per finire di verificare il tutto ed essere tranquillo nel
potergli presentare la soluzione.
Completeremo il modulo con un regolatore di tensione a 3,3v e probabilmente sarà il primo modulo aggiuntivo del futuro COR.
Saluti
Sergio IW6CQF
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martedì 4 giugno 2013
Sistema Controllo Ponti - Scheda Controllo Ponti V2.0
Come ampiamente detto negli articoli precedenti, in
questo periodo abbiamo lavorato sulle ottimizzazioni HW e SW del sistema.
Il sistema di controllo é da mesi attivo al QRL di
Fabio IW6DSE e la scheda ponti é passata da Barcaglione al Monte Cucco. Lo
spostamento e le condizioni critiche ci hanno permesso di aggiornare il codice
applicativo e di avere la possibilità di controllarne il funzionamento.
Grazie al lavoro preciso ed affidabile di Mirko IZ6UXS
abbiamo la prima scheda ponte in versione 2.0
Sotto la foto:
Le modifiche non sono tanto sulle funzionalità quanto
sui connettori ed il layout generale che si adatta meglio ai box che la
conterranno. La modifica più importante é quella che ora possiamo montare sia i
relé a 5V sia i relé a 12V.
Questa scheda sarà messa in servizio (decideremo su
quale ponte) a breve, giusto il tempo di programmare i due microcontrollori che
la gestiscono e di testarla.
Lo scopo di questa scheda é quello di avere un ultimo
test prima di procedere alla produzione in serie dei PCB.
Per quanto riguarda le tempistiche siamo in linea con
quanto presentato alla assemblea soci Cisar Ancona.
Saluti
Sergio IW6CQF
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sabato 25 maggio 2013
Scheda COR “CARRIER OPERATED RELAY” – L’idea
Un sistema COR é un dispositivo altamente
configurabile, che permette di realizzare un ponte ripetitore collegandoci 2 o
3 radio.
Lo stato di funzionamento sarà visibile attraverso un display LCD che monteremo a bordo.
La configurazione dei tempi e di tutti i parametri di funzionamento sarà possibile attraverso una porta seriale COM, il micro ha anche la USB stiamo valutando se abilitarla e renderla utilizzabile o meno.
L’idea di base é quella di avere la massima modularità, quello a cui stiamo approcciando é il modulo “base” che contiene le funzionalità minimali, moduli aggiuntivi amplieranno la possibilità di connessione e di iterazione con il sistema.
- Configurazione della scheda attraverso bluetooth
- Comunicazione con il sistema di controllo ponti
- Acquisizione della temperatura degli apparati o dell’ambiente
- Configurazione di alcuni parametri con codici DTMF
- Ecc...
Dietro l’importante input di Stefano IW6AOL e Guido
IW6ATU, abbiamo iniziato a pensare alla realizzazione, alle funzionalità ed a
scrivere qualcosa.
Chi é stato alla assemblea annuale dei soci Cisar
Ancona ha avuto al possibilità di vedere quale é lo stato dell’arte. Al momento
abbiamo definito le funzionalità principali e deciso quale sarà il
microcontrollore che gestirà la scheda.
Il funzionamento é abbastanza semplice, anche se
nasconde alcune particolarità.
Le radio che si possono collegare sono 3, la prima di
ricezione del segnale del ponte, la seconda di trasmissione del segnale del ponte
ed infine l’eventuale apparato di link.Lo stato di funzionamento sarà visibile attraverso un display LCD che monteremo a bordo.
La configurazione dei tempi e di tutti i parametri di funzionamento sarà possibile attraverso una porta seriale COM, il micro ha anche la USB stiamo valutando se abilitarla e renderla utilizzabile o meno.
L’idea di base é quella di avere la massima modularità, quello a cui stiamo approcciando é il modulo “base” che contiene le funzionalità minimali, moduli aggiuntivi amplieranno la possibilità di connessione e di iterazione con il sistema.
Moduli aggiuntivi possono essere:
-
Sintesi meteo- Configurazione della scheda attraverso bluetooth
- Comunicazione con il sistema di controllo ponti
- Acquisizione della temperatura degli apparati o dell’ambiente
- Configurazione di alcuni parametri con codici DTMF
- Ecc...
Inizialmente la comunicazione tra il modulo “base” ed
i moduli aggiuntivi avverrà attraverso la porta seriale.
Nel momento in cui scrivo questo post, il firmware del
COR permette solamente il lampegio di un led (uscita digitale, configurazione
dell’oscillatore e dell’alimentazione).
La foto sotto:
Il prossimo passo sarà la creazione del codice firmware
di gestione di una base tempi che farà cambiare di stato la scheda.
Un buon codice di gestione della base tempi ci
permetterà di avere una buona configurazione dei tempi delle sintesi vocali.
Saluti
Sergio IW6CQF
Sergio IW6CQF
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sabato 11 maggio 2013
… al Mercatino di Marzaglia (Maggio 2013)
Da qualche giorno giravano tra di noi delle mail “strane”.
Sembravano tutte possibiliste sul fatto che avevamo la disponibilità della giornata di sabato 11 maggio 2013 per andare al Mercatino di Marzaglia.
Partenza alle 7.00 da Senigallia, appena ritrovati tutti si respirava l’aria di una giornata che sarebbe andata bene, divertente, diversa e con qualche sorpresa.
Per questo motivo ho deciso di fare una foto al porta bagagli della macchina prima della partenza:
Fino a qui tutto bene, ma continuavamo a ripetere che non avevamo nulla di particolare da comprare.... le ultime parole famose. Ecco lo stesso porta bagagli al ritorno:
Abbiamo comprato:
- 10 radio VHF
- 2 radio UHF
- un ecoscandaglio (alla barca ci penseremo la prossima volta)
- 5 barre led alta luminosità
- 2 display grafici 320x200
- 8 display VFD
- 3 display HD
- quantità indefinita di componenti
- Hard Disk IDE
- schede per recupero componenti (principalmente relé bistabili)
- Oscilloscopio HP 20MHz (indovinate chi ha fatto l’unico acquisto serio della giornata?)
- qualche mammut per i tiranti dell’antenna
- Gommino monobanda VHF con attacco BNC (nessuno di noi ha una radio con BNC)
- Ciarpame non definito (non sappiamo neanche noi che cosa abbiamo acquistato)
Ringrazio Luciano per avermi omaggiato di un modulino AD9850 DDS, che studierò ed utilizzerò a fini radiantistici.
Il bello é che per avere più tempo per comprare tutte queste cose indispansabili per i nostri garage, ci siamo portati il pranzo “al sacco”, e non ci siamo neanche finito le XX birre (italiane e da 66cl) che ci eravamo portati (XX é un valore che non posso dire, diciamo che varia da 5 a 10).
Ecco la squadra al completo:
Dalla sinistra:
- Luciano IZ6NNH
- Mirko IZ6UXS
- Nicolò IZ6WRM
- Guido IW6ATU
- Sergio IW6CQF (il sottoscritto)
Questo un momento particolare dell’ultimo acquisto:
Ci ha talmente trattato bene che al bambino che si vedere a destra dentro il camper abbiamo lasciato 5 € in più (solo per lui perché é un venditore nato).
In definitiva: tanti oggetti interessanti da acquistare (ecoscandaglio a parte), tanti radioamatori e tante chiacchiere (trovare una frequenza in diretta libera é stata una impresa).
Per me é stata la prima volta e devo dire che ne sono stato molto soddisfatto, da ripetere assolutamente. Visto mai che ci si possa riuscire a Settembre?
Saluti
Sergio IW6CQF
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venerdì 3 maggio 2013
Adattatore per Programmazione PIC (vari formati/piedinature)
Come molti, mi sono avvicianato al mondo dei microcontrollori grazie alla semplicità d’uso e la facilità di reperimento dei PIC (Microchip).
Ho iniziato a fare piccole cose e pian pianino ho avuto la possibilità di divertirmi con progetti più complessi. Nella mia esperienza hobbistica non ho mai incontrato problemi insormontabili per questi micro (a parte qualche volta la potenza di calcolo) e sono sempre stato convinto che una scheda a microcontrollore dovesse avere anche il connettore per la programmazione ed il debug del micro a bordo.
Questo permette di scaricare direttamente il firmware e di poter andare in debug, la cosa negativa é che alcuni piedini del micro rimangono utilizzati dal debugger e non sono utilizzabili al fine del progetto (a patto di non montare jumper).
In questo periodo ho avuto la possibilità di utilizzare PIC di taglio medio/piccolo per fare dei semplici prototipi e per delle piccole automazioni (di debug) del sistema ponti. Per queste cose non ho voluto scomodare gli STM32, ed ho utilizzato quanto disponibile in casa e dato che é molto più pratico un micro su contenitore DIN per il montaggio su breadboard sono ricaduto sui cari PIC.
Ecco che mi sono dovuto ricredere sulla mia convinzione iniziale di avere sulla scheda anche la programmazione ed il debug del micro.
Essendo PIC di taglio piccolo, é essenziale avere tutti i pin a disposizione, ma a questo punto come programmare agevolmente i PIC?
Il primo passo é stato quello di collegare “al volo” i piedini del micro con l’ICD2. Ma dato che la frequenza delle volte che mi serviva una cosa del genere stava salendo, mi sono convinto nel fare una semplice schedina che con diversi zoccoli DIN permettesse la programmazione dei PIC nei vari package.
In giro per la rete ho trovato diverse soluzioni, ho preso degli spunti tra le varie informazioni che ho trovato ed ho realizzato la mia schedina (ne migliore ne peggiore di altre).
La programmazione é possibile solamente se si configura l’ICD2 per dare alimentazione al microcontrollore. Per non dimenticare questo passaggio, volevo montare un LED rosso di segnalazione, ma per pigrizia non l'ho ancora fatto. Nella parte destra della scheda ho montato dei normalissimi pin strip che riportano tutti i pin di programmazione.
La disposizione é compatibile con quella del pickit2 e la riporto sotto:
1- Vpp/MCLR
2- VDD Target
3- Vss (GND)
4- ICSPDAT/PGD
5- ICSPCLK/PGC
In questo modo é possibile programmare i micro sia con il PicKit sia con l’ICD2.
I PIC hanno diverse piedinature, le più utilizzate a livello hobbistico e le più diffuse sono 8/14/18/20/28 e 40 tutte rigorosamente in package DIN. Lo scopo é proprio quello di poter programmare PIC con queste piedinatura con la stessa scheda adattatore.
Per verificare quali fossero i piedini di programmazione dei PIN con le varie iedinature ho preso a campione dei datasheet dal sito ufficiale Microchip.
Il pinout dell’icd2 é:
1- Non connesso
2- ICSPCLK/PGC
3- ICSPDAT/PGD
4- Vss (GND)
5- VDD Target
6- Vpp/MCLR
La scheda é un adattatore, non contiene logica o alimentazione. Parliamo di una connessione fisica dei segnali che vengono dall’ICD2 su ogni pin di ogni zoccolo DIN (i PIC con lo stesso numero di piedini, hanno i PIN di programmazione nella stessa posizione indipendentemente dalla famiglia e del modello).
Per la piedinatura dei PIC di varie “dimensioni” potete fare riferimento al datasheet.
Non sono presenti gli zoccoli da 8 e 14 pin in quanto hanno la stessa piedinatura del 20 pin, rispettando il pin 1.
I componenti:
Ecco la foto del lavoro ultimato:
Sugli zoccoli DIN ho tagliato i pin non necessari per evitare contatti che potrebbero inficiare negativamente sul funzionamento.
Vi prego di non fare caso agli zoccoli che nel caso del 18 pin e del 20 pin li ho dovuti tagliare (sempre nell’ottica di utilizzare quello che era disponibile immediatamente e nel raggio di 20mt).
Saluti
Sergio IW6CQF
Ho iniziato a fare piccole cose e pian pianino ho avuto la possibilità di divertirmi con progetti più complessi. Nella mia esperienza hobbistica non ho mai incontrato problemi insormontabili per questi micro (a parte qualche volta la potenza di calcolo) e sono sempre stato convinto che una scheda a microcontrollore dovesse avere anche il connettore per la programmazione ed il debug del micro a bordo.
Questo permette di scaricare direttamente il firmware e di poter andare in debug, la cosa negativa é che alcuni piedini del micro rimangono utilizzati dal debugger e non sono utilizzabili al fine del progetto (a patto di non montare jumper).
In questo periodo ho avuto la possibilità di utilizzare PIC di taglio medio/piccolo per fare dei semplici prototipi e per delle piccole automazioni (di debug) del sistema ponti. Per queste cose non ho voluto scomodare gli STM32, ed ho utilizzato quanto disponibile in casa e dato che é molto più pratico un micro su contenitore DIN per il montaggio su breadboard sono ricaduto sui cari PIC.
Ecco che mi sono dovuto ricredere sulla mia convinzione iniziale di avere sulla scheda anche la programmazione ed il debug del micro.
Essendo PIC di taglio piccolo, é essenziale avere tutti i pin a disposizione, ma a questo punto come programmare agevolmente i PIC?
Il primo passo é stato quello di collegare “al volo” i piedini del micro con l’ICD2. Ma dato che la frequenza delle volte che mi serviva una cosa del genere stava salendo, mi sono convinto nel fare una semplice schedina che con diversi zoccoli DIN permettesse la programmazione dei PIC nei vari package.
In giro per la rete ho trovato diverse soluzioni, ho preso degli spunti tra le varie informazioni che ho trovato ed ho realizzato la mia schedina (ne migliore ne peggiore di altre).
La programmazione é possibile solamente se si configura l’ICD2 per dare alimentazione al microcontrollore. Per non dimenticare questo passaggio, volevo montare un LED rosso di segnalazione, ma per pigrizia non l'ho ancora fatto. Nella parte destra della scheda ho montato dei normalissimi pin strip che riportano tutti i pin di programmazione.
La disposizione é compatibile con quella del pickit2 e la riporto sotto:
1- Vpp/MCLR
2- VDD Target
3- Vss (GND)
4- ICSPDAT/PGD
5- ICSPCLK/PGC
In questo modo é possibile programmare i micro sia con il PicKit sia con l’ICD2.
I PIC hanno diverse piedinature, le più utilizzate a livello hobbistico e le più diffuse sono 8/14/18/20/28 e 40 tutte rigorosamente in package DIN. Lo scopo é proprio quello di poter programmare PIC con queste piedinatura con la stessa scheda adattatore.
Per verificare quali fossero i piedini di programmazione dei PIN con le varie iedinature ho preso a campione dei datasheet dal sito ufficiale Microchip.
Il pinout dell’icd2 é:
1- Non connesso
2- ICSPCLK/PGC
3- ICSPDAT/PGD
4- Vss (GND)
5- VDD Target
6- Vpp/MCLR
La scheda é un adattatore, non contiene logica o alimentazione. Parliamo di una connessione fisica dei segnali che vengono dall’ICD2 su ogni pin di ogni zoccolo DIN (i PIC con lo stesso numero di piedini, hanno i PIN di programmazione nella stessa posizione indipendentemente dalla famiglia e del modello).
Per la piedinatura dei PIC di varie “dimensioni” potete fare riferimento al datasheet.
Non sono presenti gli zoccoli da 8 e 14 pin in quanto hanno la stessa piedinatura del 20 pin, rispettando il pin 1.
I componenti:
Ecco la foto del lavoro ultimato:
Sugli zoccoli DIN ho tagliato i pin non necessari per evitare contatti che potrebbero inficiare negativamente sul funzionamento.
Vi prego di non fare caso agli zoccoli che nel caso del 18 pin e del 20 pin li ho dovuti tagliare (sempre nell’ottica di utilizzare quello che era disponibile immediatamente e nel raggio di 20mt).
Saluti
Sergio IW6CQF
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