domenica 18 novembre 2018

Il POSTINO


 Pubblichiamo con immenso piacere queste righe scritte da Maurizio, IW6CZR riguardanti una delle esperienze storiche e pionieristiche e sopratutto uniche dei primi tempi della nostra associazione... 

Qualche giorno fa, del tutto casualmente, in uno scambio di messaggi su WhatsApp con Guido IW6ATU, c'é tornato in mente, con grande nostalgia e piacere, un progetto che Stefano IW6AOL aveva simpaticamente soprannominato "Il Postino" perché quotidianamente ci recapitava direttamente a casa delle "cartoline" con belle immagini dallo spazio. In realtà si trattava della ritrasmissione delle immagini METEOSAT. Un'esperienza bellissima che é durata quasi un decennio, che ha portato a diventare Radioamatori alcuni personaggi ora al vertice del CISAR Ancona (Fabio IW6DSE, Fabio IW6DSD e Marino IW6DSF) e coinvolto anche amici dell'ARI come Gabriele IK6QNE in un momento storico per le associazioni che ancora risentiva di un conflitto fra ARI e CISAR a colpi di carte bollate e sentenze di Tribunali che aveva avuto inizio molti anni prima, ma questa é un'altra storia.
Portare avanti il progetto non fu semplice, mille difficoltà si incontrarono lungo il percorso rendendolo però ancor più interessante e che con l'aiuto di alcuni, da solo non ce l'avrei mai fatta, si superarono raggiungendo in fine ottimi risultati, ma andiamo "brevemente" per ordine.
Se ricordo bene, il tutto ebbe inizio verso la metà del 1998 eravamo CISAR Marche, a Senigallia ci contavamo sulle dita di una mano, tutti provenienti dalla storica associazione "Radioamatori e CB Errico Medi", erano anni giovani con tanta vitalità ed entusiasmo per la sperimentazione, un po' come la maggior parete di voi oggi. Si era formato un gruppetto composto da Stefano IW6AOL, Luciano IW6COL ed io IW6CZR e ne combinavamo di ogni colore (radiantisticamente parlando).
Un giorno il "trascinatore" Stefano ci raccontò di aver letto in Pkt di un OM in Romagna che stava sperimentando la ritrasmissioni delle immagini disseminate dal satellite geostazionario METEOSAT 7 messo in orbita dalla EUMETSAT, l'ente spaziale europeo per lo studio e le previsioni meteorologiche. In noi scattò immediata la voglia di provare e le coincidenze ci furono favorevoli. Un collega appassionato di volo a vela e di conseguenza di meteorologia, con cui ho condiviso qualche ora nel silenzio dei cieli, si voleva disfare di un ricevitore meteo all'epoca prodotto dalla compianta rivista Nuova Elettronica. Lo acquistai al volo e nel giro di qualche giorno installammo, a Falconara al 7° piano di un condominio, non avendo a portata di mano una postazione migliore, parabola, ricevitore, un trasmettitore tv fornito da Stefano, alimentatore e antenna UHF direttiva puntata su Senigallia. Da casa qualcosa si vedeva ma male.
Qui entrò in gioco Duilio IW6APY che purtroppo ci ha lasciato troppo presto, un "grande" dell'elettronica che ci consigliò su da farsi. Mentre io acquistavo un trasmettitore UHF quarzato a 432,700 dalla STE, Stefano trovava una postazione a Scapezzano e Luciano reperiva altri materiali indispensabili. A trasloco effettuato con il nuovo trasmettitore e dopo qualche ritocco fondamentale di Duilio, le immagini che apparvero sullo schermo del PC furono perfette, non credevamo ai nostri occhi: immagini in bianco e nero, come andava allora, ma bellissime.
Andammo avanti così per un po' di tempo, trasmettevamo sperimentalmente senza autorizzazione, senza beacon solo qualche ora al giorno; la sera ci si divertiva a creare le animazioni in tempo reale, le stesse proposte nei TG nazionali. La voce si era sparsa e molti amici anche lontani attendevano di ricevere il nostro segnale.
A questo punto era diventato inevitabile mettersi in regola; per questo contattai nell'ordine la EUMETSAT per una autorizzazione a ritrasmettere e il CISAR nazionale per l'autorizzazione al ripetitore. Mentre la EUMETSAT non tardò a rispondere positivamente, quello che all'epoca era il Ministero delle Comunicazioni si trovò davanti a qualche perplessità sulla frequenza di ricezione e per non sapere ne leggere e ne scrivere tagliò corto dando parere negativo. La cosa andò avanti per anni e si sbloccò solo verso l'inizio del 2003 grazie all'interessamento diretto dell'allora Presidente Nazionale del CISAR Luca I0YYY.
Nonostante la precarietà che ci portava a non essere operativi H24 le trasmissioni da Scapezzano andarono alla grande fino a quando un paio di gravi disservizi al trasmettitore nell'arco di dieci giorni, mi impegnarono economicamente essendomi accollato tutti i costi del progetto fin dall'inizio. Purtroppo da ciò nacque un dissidio con Stefano, titolare della postazione che per motivi che oggi capisco perfettamente ma all'epoca mi fecero molto arrabbiare, non mi permetteva di accedere liberamente alle apparecchiature per i dovuti controlli e la manutenzione; così mi misi alla ricerca di una nuova casa. Dopo mille tentativi andati a vuoto contattai Fabio con il quale ho condiviso molti anni di volontariato presso la Croce Gialla di Falconara e che sapevo responsabile per le comunicazioni del sodalizio. Spiegato il progetto, si aprì la porta della postazione di Monte Barcaglione. Nel giro di pochissimo Fabio, a cui si unirono Marino e Fabio, che all'epoca non erano ancora IW6 (ricordo che mi fecero penare alquanto per convincerli a dare l'esame), non solo costruirono la carpenteria per le antenne e il tavolo per l'elettronica ma rimasero ore appesi al traliccio per le prove e l'installazione definitiva. Monte Barcaglione con i suoi 201 metri allargò non di poco il raggio d'azione delle trasmissioni e lo stupore fu massimo quando ricevetti un messaggio in Pkt dall'isola di Hvar (Lesina) oltremare.
In attesa dell'autorizzazione ministeriale, mi diedi da fare per risolvere il complesso problema del beacon. Bisognava trasmettere la sintesi vocale in un lasso di tempo di 10" nella pausa fra una trasmissione di immagine e l'altra determinata da due note, una di inizio e una di fine trasmissione.
Collega di lavoro fino al mio pensionamento di pochi giorni or sono é stato Gabriele IK6QNE un'altro che l'elettrotecnica non solo ce l'ha nel sangue ma che la vive professionalmente ogni giorno; per me un altro "grande". Spiegato il problema, Gabriele su un foglietto a quadretti recuperato dalla carta da riciclo e parlando ininterrottamente per un'ora, disegnò uno schema teorico e me lo consegnò dopo aver riempito un sacchettino di plastica di integrati e condensatori. Per una settimana, ogni minuto di tempo libero dal lavoro lo dedicai alla realizzazione scrupolosa con prove passo-passo del circuito fino al successivo incontro con Gabriele per l'emozionante collaudo. Esultammo quando tutto funzionò al primo colpo o così sembrava. Bisognava filtrare ulteriormente le due frequenze per evitare che interferissero, Gabriele in quel periodo era molto impegnato e io che per queste cose camminavo (e cammino anche oggi) al buio bendato, spinto dalla fregola, ricorsi ad un altro "grande" che l'elettrotecnica la mastica a pranzo, cena e colazione: Guido IW6ATU che con un 555 e due punti di saldatore risolse il problema. Di li a poco la stazione prese la forma definitiva nella nuova postazione di Falconara.
Nel frattempo arrivò la tanto agognata autorizzazione dal Ministero, licenziata in data 20 gennaio 2003 con validità fino al 2012. Il nominativo internazionale da quel giorno sarà IR6UAC. Stupendo!
Me lo ricorderò a vita perché mi ispiro "Unità - Amicizia - Collaborazione" ma bando ai sentimentalismi....
Da Roma via Pkt il Presidente Nazionale Luca mi invitò a ad andare sul sito del CISAR Nazionale perché nell'elenco delle installazioni dell'Associazione, nell'ultima riga era stato inserito "IR6UAC Ritrasmissione immagini Meteosat. Unico in Italia autorizzato".
Ma le cose belle, qualche volta, durano poco. Dopo qualche mese di ottimo lavoro il segnale del satellite a 1690 Mhz venne letteralmente spianato da un'altra trasmissione. Con Guido, attrezzati come dei ghostbusters girammo in lungo e in largo le colline attorno a Falconara, "lui il maledetto" era ovunque! Non ne venimmo mai a capo. Lettere di protesta inviate al Ministero tramite il CISAR nazionale, alle PT di Ancona e perfino a Nuova Elettronica e alla EUMETSAT non portarono a nulla.
Intanto il tempo passava inesorabile e il 2005 ci vide (Guido, Luciano, Fabio, Fabio, Marino e il sottoscritto) sul Monte Murano ospiti di un'altro personaggio storico del CISAR Marche: Mario I6WOA che ci ospitò a Serra san Quirico, lontani da interferenze.
La nuova postazione allargò ancor di più gli orizzonti della trasmissione e tutto sembrò andare per il meglio quando durante l'inverno 2005-06 infuriò la "nevicata perfetta". Nel giro di poche ore tutta la postazione di Monte Murano, un piccolo edificio alto più di due metri e mezzo, venne ricoperto di neve; sotto sparì la parabola, ingenuamente messa bassa per proteggerla dal vento. Il segnale non arrivò più e passarono parecchi giorni prima di poter arrivare a fare qualcosa. Mi raccontò Mario che raggiunse la postazione a piedi tempo dopo, per controllare i suoi ponti radio, che riuscì a localizzarla solo dai pali delle antenne che sporgevano dalla massa nevosa e non poté fare nulla. Quando, al disgelo io e Guido andammo sul Monte, trovammo la parabola irrimediabilmente deformata e inutilizzabile. Fortunatamente un amico di Marotta, Luigi IW6BFI, che purtroppo non è più fra noi, anche lui entusiasta del nostro progetto, me ne aveva regalata un'altra che decidemmo di installare nella primavera del 2006.
Le trasmissioni ripresero con qualche altra piccola disavventura, ma ripresero.
A seguito di questo progetto di tanto in tanto visitavo il sito della EUMETSAT e già da qualche tempo si parlava del METEOSAT 8 con trasmissione in digitale e lo spostamento sopra i celi dell'India del METEOSAT 7. Di lì a breve venne sancita la fine delle trasmissioni in analogico e il 14 giugno 2006 il Meteosat 7 fu spento. Conservo ancora una delle ultime immagini ritrasmesse da IR6UAC e ricevute dalla mia postazione.
"It's the end Postino"
Che dire di più di quello che ha scritto Guido su WhatsApp: "Bella esperienza, sono passati quattordici anni, sembra ieri!"
"Grazie a tutti da solo non sarei riuscito neanche a partire"

Maurizio IW6CZR - Senigallia, 08 novembre 2018

Alcune immagini, per rivivere questa affascinante storia radiantistica, le puoi trovare a questo link: https://photos.app.goo.gl/Y5BCTYTDo3oHEWyd8



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